VOLANTI: Il Questore fa notificare una lettera individuale in cui si comunica che parte dello straordinario emergente fatto su strada in servizio di 113 non verrà pagato

Verrebbe voglia di usare parole grosse per definire un provvedimento burocratico, fatto passare come normale prassi, ma che produce effetti dirompenti sul morale di chi ogni giorno su strada, garantisce il servizio di 113 al cittadino.

Il Questore di Ancona ha fatto notificare dai propri funzionari a tutti gli operatori di Volanti, che parte, 20% circa, dello straordinario effettuato, per arrestare, controllare il territorio, sedare risse ecc., non verrà pagato se non “a babbo morto”.

Praticamente il Questore ha fatto un taglio lineare rispetto ad una prevedibile riduzione del monte ore straordinario assegnato, mortificando chi tutti i giorni è costretto a prolungare il proprio turno di servizio per una serie di casistica, interventi di soccorso e sicurezza pubblica, a cui si è obbligati per legge a dare seguito.

Inoltre il taglio lineare delle risorse economiche su prestazioni lavorative già svolte, diventa anche la negazione della funzione Dirigenziale, che si esplica nell’individuare le priorità e fare le conseguenti scelte.

Oramai gli annunci fatti sia all’interno nelle riunioni con i vari Uffici Operativi che nei comunicati stampa su presunti potenziamenti dell’apparato sicurezza, risuonano come slogan vuoti di contenuto.

Se la priorità della sicurezza pubblica passa attraverso lo strumento primario del controllo del territorio e della presenza delle Volanti nell’arco delle 24 ore giornaliere per tutti i giorni dell’anno, ne devono conseguire le opportune scelte organizzative, volte ad riversare in tale settore parte delle risorse a disposizione.

Su questo tema sono state indette, per la prossima settimana, una serie di assemblee con il personale delle Volanti di Ancona.


  Rassegna stampa di mercoledì 15 gennaio 2014


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