Una Questura piena di Questori?

C O M U N I C A T O

FATTO: Il Questore di Ancona, esercitando il proprio potere di ordinanza, ha disposto alcuni servizi con orario 22/04 sia la vigilia di Natale, che il 31 dicembre. In quest’ultima giorno vi è anche un servizio per la c.d. marcia della pace con orario 16/22.

A seguito della comunicazione inviataci, abbiamo chiesto un incontro formale, svoltosi la sera del 23 dicembre. In tale contesto volevamo verificare se vi erano margini per effettuare un turno che coprisse in maniera continuata entrambi i giorni interessati. Con ciò si sarebbe evitato che i colleghi lavorassero la mattina del 24 e del 31.

Su questo punto il Questore di Ancona è stato categorico; il personale impiegato dovrà fare il turno mattutino e poi essere impiegato nel 22/04, che avrebbe assolto alla giornata lavorativa del 1 gennaio 2011. Posizione non condivisa, ma completamente legittima e attuabile senza il bisogno di nessuna contrattazione con i Sindacati.

La questione si è ingarbugliata ulteriormente, in quanto quasi tutti i colleghi impiegati in tali turni si erano proposti volontari, dietro la garanzia (data da chi????) che avrebbero svolto un unico turno a cavallo delle notti interessati. Anche a chi aveva dato la propria adesione al turno 16/22 era stata ventilata l’ipotesi di un prolungamento nel giorno successivo che avrebbe assolto gli obblighi di servizio per il 1 gennaio.

A questo si aggiunge il fatto che davanti alla protesta dei colleghi qualcuno, sicuramente in buonafede, ha voluto allontanare qualsiasi dubbio sul suo operato, gettando una confusa e generica colpa sul Sindacato, tirando in ballo l’incontro sopracitato, avuto con il Questore.

Dando per oggettivi i fatti fin qui enunciati, frutto di esperienze dirette e segnalazione dei colleghi, molteplici sono gli interrogativi che ci poniamo e vorremmo porre all’Amministrazione.

Il primo riguarda il fatto se essa ritiene lecito che pezzi della sua filiera di comando si dissocino dalle direttive o dalle determinazioni assunte dal Questore.

Il secondo interrogativo che ci poniamo e di conoscere in base a quale norma sia tollerabile la pubblica e generica accusa all’operato del Sindacato, sfruttando il proprio ruolo all’interno dell’Amministrazione.

Volendo credere che il tutto sia frutto di un malinteso, resta il fatto che vi è una Amministrazione che sul massimo livello provinciale del tavolo contrattuale dice una cosa, mentre ve ne è un'altra, che molto probabilmente comunicando male con la prima, afferma nella pratica, l’esatto contrario.

Senza voler mancare di rispetto a nessuno vogliamo chiudere con una battuta: per le prossime volte gradiremmo che ci venissero indicati preventivamente con quali e quanti Questori della Questura di Ancona dovremmo confrontarci, non avremmo difficoltà ad adeguarci incontrando pazientemente tutti, nella speranza di metterli d’accordo sul da farsi.


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