UFFICIO IMMIGRAZIONE: il MIPG al servizio dei Colleghi o i COLLEGHI al servizio del Mipg? E non solo …

Lo scorso 25 maggio, il Siulp ha effettuato un’assemblea aperta a tutto il personale dell’Ufficio Immigrazione.
Più di un incontro sindacale, sembrava un tavolo tecnico per definire l’organizzazione del lavoro e questo fa onore ai colleghi perché non sono venuti all’incontro per lamentarsi “a fondo perduto” ma con spirito costruttivo rivolto alla ricerca di soluzioni per migliorare condizioni e pianificazioni lavorative.
Un grande senso di responsabilità e la chiara consapevolezza della necessità di un cambiamento organizzativo anche alla luce del Mipg che, ancora in fase sperimentale, ha enormemente rallentato e complicato tutta l’attività.
Emblematica è la rappresentazione della situazione di come è cambiato il lavoro, negli anni, in tale Ufficio:

  • Espulsioni ed Allontanamenti AUMENTATI del 147% rispetto a quelli del 2015;
  • Ordini e Misure del Questore AUMENTATI del 346% rispetto a quelli del 2015;
  • Rimpatri AUMENTATI del 91% rispetto a quelli del 2015;
  • 10 centri per richiedenti asilo che attualmente l’Ufficio si trova a gestire;
  • Formalizzazioni, rilascio, rinnovi, rigetti e revoche permessi di soggiorno, notifiche convocazioni e risposte alla Commissione Territoriale, sistema sbarchi SGA da implementare, etc…;
  • Tutte le Sezioni sono in grossa difficoltà, pur cercando di “aiutarsi” a vicenda.

L’unica cosa che non è aumentata è il PERSONALE.
Per non parlare che, attualmente, l’Ufficio non ha neanche un dirigente.
Inoltre, il nuovo sistema di archiviazione elettronico, come dicevamo sopra, ha comportato un ulteriore notevole rallentamento dell’attività.
Una procedura che ha decuplicato i tempi di lavorazione di qualsiasi pratica.
Tutto ciò, oltre ad un aggravio di lavoro per i colleghi, finisce per produrre ulteriore arretrato esponendo l’Amministrazione, inadempiente, al rischio di apertura di contenziosi e richieste di risarcimento danni fino ad ora evitate solo per l’abnegazione dei colleghi.
Riteniamo doveroso, anzi indispensabile, che il Questore riconosca il valore prezioso del lavoro quotidiano, svolto con sacrificio e stretto senso del dovere, certosino e infaticabile dei colleghi dell’Ufficio Immigrazione e che tale apprezzamento si manifesti con un atto/i concreto/i al fine di riconoscere e tutelare l’enorme lavoro che svolgono giornalmente i colleghi.
Vanno ribaditi alcuni punti fermi che non consentano dubbi interpretativi su chi debba preoccuparsi di vigilare o accompagnare il cittadino straniero dopo averlo fermato e condotto all’attenzione dell’Ufficio Immigrazione che deve occuparsi solo degli adempimenti di specifica competenza. Su questo punto chiederemo al Questore di emanare e ribadire linee guida già esistenti ma troppe volte ignorate, che dovranno essere seguite dagli Uffici periferici e dai Carabinieri e da tutte le altre forze di Polizia.
Negli ultimi anni, la questione Immigrazione sia per i continui sbarchi sul territorio italiano sia perché è una costante questione da “campagna elettorale”, è divenuta di grande attualità e, di pari passo, il Nostro Ufficio Immigrazione né subisce le “conseguenze” in termini di lavoro.
Se poi si concretizzerà la formazione di un governo che “agevolerà” i rimpatri ed inasprirà le norme sull’immigrazione, tale Ufficio diventerà il fulcro di un’attività “senza precedenti” con conseguente aumento dei carichi di lavoro.
Onde evitare l’insorgenza di contenziosi esterni ed un corto circuito dell’attività interna dovuta, principalmente, alla non più gestibile mole di arretrato, è necessario un intervento immediato che tenda a tutelare i diritti dei colleghi e migliorare il coordinamento con i Commissariati di P.S. ma soprattutto con le altre forze di Polizia.
Attendiamo una immediata presa di posizione da parte dell’Amministrazione ed il Nostro feedback, come sempre, saranno i colleghi.