TIRI QUESTURA: “Parliamo di armi o di noccioline?”

Non riusciamo a comprendere le scelte dell’Amministrazione quando, pur di non far emergere le criticità e risolvere a tutti i costi i problemi, si affida a scelte superficiali che riteniamo prive di logica e di programmazione, se non pericolose dal punto di vista della sicurezza.

Assegnare tutto il materiale occorrente per effettuare le esercitazioni di tiro alla responsabilità di un singolo collega, individuato tra chi poi parteciperà all’aggiornamento, non può sicuramente rappresentare la scelta gestionale giusta al fine di risolvere la questione, ed ha il solo scopo di trovare qualcuno a cui assegnare le responsabilità e a cui chiedere conto in caso di problematiche. Non si entra nel vivo del problema, facendo una programmazione a 360° al fine di tutelare TUTTI.

I passaggi: “Prendi l’armamento (M12), cartucce, sagome, libretti di tiro, materiale pulizia armi, etc…, firma i verbali di presa in consegna, poi arriva sul posto, consegna le cartucce a tutti, annota minuziosamente tutto, trova il tempo di sparare anche tu, poi … ritira quello rimasto e riconsegna tutto al VECA. Mi raccomando verifica che non manchi nulla… Se il VECA è chiuso potresti lasciare tutto in sala operativa…”.

Sarebbe tutto giustificabile se parlassimo di… noccioline! Ma poiché parliamo di ARMI e MUNIZIONI, i cui spostamenti devono essere rigorosamente controllati e gestiti da personale esperto, non può essere preso un agente qualsiasi, investito di una grande responsabilità e far finta che il problema sia risolto.

La questione non può essere gestita così superficialmente ed il SIULP si augura che venga presto disposto un protocollo che garantisca la sicurezza del collega e del materiale che esce dalla Questura.


Allegati:

TIRI QUESTURA -
Titolo: TIRI QUESTURA - "Parliamo di armi o di noccioline?"
Descrizione: COMUNICATO
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