Straordinario programmato ed Esame Congiunto in tutti i posti di lavoro della provincia

Tra maleducazione, ignoranza e perditempo, i perché di un confronto sindacale voluto dal SIULP

Stiamo chiedendo, sull’informativa preventiva del 2° trimestre 2013 di tutti gli Uffici della Provincia, sede di contrattazione decentrata, l’esame congiunto sullo straordinario programmato. La richiesta è parte di un’azione sindacale volta a ribadire il ruolo del Sindacato e il rispetto delle sue prerogative.

Al termine del ciclo d’incontri chiuderemo con una relazione che presenteremo al Ministero su come tale Istituto viene applicato all’interno della provincia e di come in alcuni Uffici esso venga sistematicamente disatteso.

Ricordiamo che l’esame congiunto è uno dei pochi strumenti sindacali che si ha per discutere in maniera formale su alcuni argomenti stabiliti dalla legge. Può essere richiesto da uno o più Sindacati sull’informazione preventiva fornita dall’Amministrazione. Non ha natura negoziale e l’incontro viene convocato entro le 48 ore dal momento in cui viene presentata la richiesta. Praticamente è un confronto tra chi richiede l’incontro e l’Amministrazione, anche se sono legittimate a partecipare anche quelle non richiedenti. E questo è un bene se vi fosse un apporto di idee; invece alcuni la interpretano solamente o come l’opportunità di opporsi a noi con insignificanti osservazioni come se fossimo la controparte, o come il mezzo per prendere permessi sindacali per saltare il turno di servizio.

Comportamenti molto spesso inqualificabili dove maleducazione, ignoranza e insignificanza politico-sindacale, si fondono in un mix esplosivo volto a delegittimare il valore della Rappresentanza minando il Sindacato in quanto strumento per difendere diritti e interessi legittimi.

Non nascondiamo che molte volte più che l’Amministrazione, la cui incapacità, comunque, di tenere l’asticella delle relazioni sindacali alta è disarmante, vi è un proprio e vero disagio a sopportare chierichetti che per ambizione di dire messa, peraltro in aramaico e con sermoni interminabili, hanno cambiato religione; o novelli Gino Giugni che, avendo letto qualche pagina del bignamino di diritto sindacale, si sentono in grado di riscrivere lo statuto dei lavoratori.

La nostra controparte è sempre e solo l’Amministrazione e il nostro obiettivo è la tutela dei diritti ed i legittimi interessi di chi rappresentiamo. Comprendiamo che non tutti possono condividere quest’ultimi, ma questo non è un nostro problema, l’alfabetizzazione dei quadri sindacali altrui non rientra nelle nostre priorità.


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