Squadra Mobile – GRAZIE MINISTRO MARONI

COMUNICATO STAMPA

A nome dei colleghi della Squadra Mobile ci sentiamo in dovere di ringraziare pubblicamente il nostro Ministro On.le Maroni. Diventa ancor più di attualità il nostro comunicato intitolato “Gli uomini di chi?”, dove in sintesi ponevamo l’accento sull’appropriazione del nostro lavoro a costo zero, per poi essere rivenduto a peso d’oro su altri mercati, senza nemmeno dire grazie.

IL FATTO: apprendiamo che nella seduta del 9 maggio 2011 la Commissione Centrale per le Ricompense riteneva di non dare nessun tipo di premio ai 12 colleghi della Squadra Mobile di Ancona che, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, avevano sviluppato un indagine conclusasi con l’emissione di 8 ordinanze di custodia cautelare di cui una a carico di Antonio Varano, inserito nella lista dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia.

Il Ministro MARONI, nella puntata di MATRIX del 17 novembre 2010, in onda su Canale 5, forniva all’opinione pubblica italiana l’elenco dei 28 su 30 ricercati più pericolosi, catturati dalle forze di Polizia. Ciò a riprova dell’efficacia lotta alle mafie fatta dal Governo. L’elenco ripetuto in varie trasmissioni e pubblicato da tutte le testate giornalistiche nazionali era il seguente:

Giuseppe Coluccio, Patrizio Bosti, Giuseppe De Stefano, Pietro Ciriaco, Giuseppe Setola, Giovanni Strangio, Raffaele Diana, Salvatore Coluccio, Antonio Varano, Antonio Pelle, Salvatore Miceli, Rosario De Stefano, Carmelo Barbaro, Santo La Causa, Salvatore Russo, Pasquale Russo, Luigi Esposito, Domenico Raccuglia, Gaetano Fidanzati, Giovanni Nicchi, Raffaele Arzu, Paolo Di Mauro, Nicola Panaro, Giovanni Tegano, Giuseppe Falsone, Cesare Pagano, Frango Li Bergolis, Gerlandino Messina.

Mentre il Ministro dell’Interno si è venduto il risultato del nostro lavoro all’opinione pubblica nazionale e non solo, la nostra Amministrazione ne disconosce la valenza rimandando tutto al Questore per una pacchettina sulle spalle.

Per noi la questione è appena iniziata e getta un ombra anche nella prossima festa della Polizia dove la consegna delle ricompense è parte integrante del cerimoniale.

Agiremo lungo due direttrici: una formale garantendo ai colleghi la tutela legale, impugnando il provvedimento non appena verrà loro notificato. L’altra sarà tutto politica, sia per mezzo della nostra Segreteria Nazionale, che attraverso la denuncia pubblica.


  Rassegna stampa di sabato 14 maggio 2011


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