SICUREZZA ESTIVA … UN GRAZIE AI COLLEGHI DELLA PROVINCIA DI ANCONA MA SERVONO NUOVE ASSEGNAZIONI DI PERSONALE

Questo governo ha focalizzato l’attenzione dei cittadini sulla questione “Sicurezza”.
La Polizia di Stato risulta, da sempre, protagonista nella Sicurezza e, come le altre Questure, quella di Ancona, viene messa ogni anno a dura prova nella gestione degli arrivi degli immigrati, nella pianificazione degli interventi di prevenzione e nella programmazione dei servizi sul territorio, di ordine pubblico, sottoponendo a stressanti carichi di lavoro il personale oramai esiguo.
Statistiche alla mano, la Nostra provincia ha ottenuto buoni risultati. Il merito di tutto ciò non è da attribuirsi ai modesti e saltuari rinforzi estivi del Ministero, ma esclusivamente all’abnegazione e al senso del dovere dei colleghi che operano stabilmente sul territorio.
Non è un momento positivo in termini di organico. La situazione, infatti, rischia di arrivare al collasso a causa di un continuo depauperamento di personale e ad un aumento delle esigenze di sicurezza dei cittadini.
In questo periodo estivo, infatti, i servizi hanno subito un evidente incremento, poiché oltre alle normali esigenze di pubblica sicurezza, si devono affrontare alcune

criticità legate all’afflusso turistico, ai legittimi servizi di tutela e scorta delle personalità che dimorano nel nostro territorio e a quelle che ritengo meno legittime delle aggregazioni fuori sede.
Queste ultime distolgono il personale dal Nostro territorio, convogliandolo verso altre province, mettendo in difficoltà la Sicurezza dei Nostri cittadini che non possono contare più sullo stesso numero di operatori.

Tutto ciò è inconcepibile, in quanto esiste la reale difficoltà a garantire due volanti ogni 100.000 abitanti e le pattuglie per le più importanti manifestazioni. Nei Commissariati di Fabriano, Osimo, Jesi e Senigallia non è sempre garantita una volante su ogni turno di servizio.
La Questura riesce a malapena a coprire i normali turni di vigilanza/controllo del territorio, facendo fare i salti mortali ai colleghi e ripiegando sui doppi turni di lavoro o sullo straordinario programmato e non.
Il SIULP da anni si batte per un aumento adeguato di personale, evidenziando la costante carenza di uomini e mezzi.
Purtroppo, però, diversamente da ciò che si sente dichiarare pubblicamente dall’Amministrazione, ritengo che a crescere siano principalmente le richieste da parte del Ministero di servizi suppletivi dei nostri uomini o di aggregazione verso altre realtà territoriali, lasciando scoperte le nostre, aumentando le difficoltà di chi resta in loco.
Solo nel 2017 sono state effettuate 31 aggregazioni fuori provincia, che hanno coinvolto circa 100 colleghi degli Uffici di Ancona (Digos, Sq. Mobile, Immigrazione, Anticrimine …) e del Reparto Mobile di Senigallia.
Non ci risulta, però, nessun apprezzabile intervento del Ministero a rinforzo del Nostro Territorio.

Per citare un esempio possiamo evidenziare che il Commissariato di Senigallia, città che ogni anno vede aumentare in modo esponenziale la sua popolazione per l’afflusso turistico, è stato lasciato a gestire in totale solitudine le criticità da esso derivanti.

Il Siulp è sempre più preoccupato per questa situazione di stallo, perché, malgrado il costante lavoro e gli sforzi dei colleghi, le unità di personale sono poche e inadeguate alle esigenze di servizio e a lungo andare insufficienti a garantire la sicurezza del territorio e dei colleghi stessi.
Crediamo che il Sistema sia arrivato ad un punto di saturazione e rischi di esplodere. Necessita, quindi, di un intervento tempestivo già con le prossime assegnazioni ministeriali di ottobre, a garanzia dei cittadini e dei colleghi.
Grazie ancora ai colleghi della Polizia di Stato della Questura di Ancona e di tutte le Specialità per i sacrifici fatti in questa estate.