QUESTURA: Servizi di O.P. – Il “sacchetto” è una offesa alla dignità del poliziotto

C O M U N I C A T O

Agli inizi del 2000 alla Questura di Ancona abbiamo sostenuto una rivendicazione che ritenevamo una battaglia di civiltà nei confronti dei colleghi e del loro lavoro.

Praticamente, il sacchetto come sostituzione di uno dei due pasti principali era stato bandito.

Il pressapochismo della fase organizzativa, la mancanza di sensibilità verso l’elemento umano sono stati per lungo tempo una costante in una parte della nostra Amministrazione.

La foglia di fico cui dietro ci è sempre nascosti è stata l’emergenza.

Lo abbiamo detto in varie occasioni, lo ripetiamo con questo comunicato e lo diremo al Questore nell’incontro che avremo oggi alle 12,00.

In Polizia l’emergenza praticamente non esiste, salvo i pochi casi chiari anche ad un bimbo di 3 anni, tutto può e deve essere previsto, programmato e organizzato, avendo la capacità di coniugare sempre il fine istituzionale con i diritti e la dignità del personale operante.

Ultimamente stiamo assistendo ad un ritorno al passato che non trova nessuna giustificazione.

Nei servizi di O.P. deve esser previsto il pasto o nelle nostre mense o in ristoranti convenzionati.


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