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QUESTURA: “9-10-11 agosto – Hanno provato a fare il biscotto al SIULP e ai colleghi, ma la cottura è venuta male”

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Nel primo incontro avevamo messo a nudo il re, nel secondo, a cui non abbiamo preso parte, gli altri sindacati hanno cercato di passargli una foglia di fico, nel terzo, a cui ci siamo presentati, abbiamo riportato la questione nell’ordine naturale delle cose: colleghi e ruolo del Sindacato tutelati.

Quanto raccontato nel precedente comunicato del 10 agosto ha avuto un seguito. Stiamo parlando della trattativa sull’introduzione del turno 18/24, in sostituzione del 14/20, per il Poliziotto di Quartiere di Ancona. Situazione che ha assunto contorni che vanno oltre la semplice questione di merito.

L’Amministrazione ha voluto forzare la mano e nell’incontro successivo, quello di venerdì 10 dove noi avevamo annunciato formalmente di non partecipare in attesa di un chiarimento da parte del Questore, ha fatto precettare, direttamente o indirettamente ha poca importanza, tutti i Segretari Provinciali assenti affinché si presentassero personalmente o delegassero qualcuno dei presenti.

Chi in buonafede, chi per troppa sicurezza (rilevatasi completamente infondata) nelle sue conoscenze giuridiche, chi per avere un permesso sindacale in più, chi per soddisfare la sua personale antipatia verso il SIULP, si è deciso di agevolare l’unico soggetto che aveva l’idee chiare sull’obiettivo da raggiungere, l’Amministrazione, anche se ha dimostrato in seguito di averle un po’ appannate su come raggiungerlo.

L’incontro doveva chiudersi al più presto possibile, con la sottoscrizione di un accordo in cui gli interessi dei colleghi contavano poco o niente.

Risultato auspicato: il progetto dell’Amministrazione sarebbe passato con un consenso che avrebbe superato di poco il 50% degli iscritti di tutte le OO.SS. della provincia, i quali sarebbero stati traditi nel loro mandato di rappresentanza e la partita si sarebbe chiusa svilendo e mortificando il ruolo del Sindacato.

Tanto per far comprendere l’importanza che l’Amministrazione e qualche Sindacato compiacente riversava sulla riuscita dell’operazione, segnaliamo che sono state chieste deleghe ad altre sigle, contattando segretari in ferie e invitando, rappresentanti in servizio a prendere immediatamente permessi orari (??) pur di farli partecipare; mancava solo che venissero convocati per la firma gli ex segretari andati in pensione.

E quando la partita sembrava conclusa, ecco che qualche angelo protettore della controparte, più saggio di tanti giuristi improvvisati, ha suggerito di verificare se la rappresentanza della rappresentanza aveva valenza giuridica in sede contrattuale.

Inoculato il dubbio e trasmessosi velocemente per via neuronica, riunione sospesa e rinvio al giorno successivo, sabato 11. L’ordine di scuderia era chiaro, tutti si dovevano presentare, anche a costo di mandare colleghi ignari di quello che si doveva discutere.

Purtroppo per l’Amministrazione e per alcuni, a tale incontro ci siamo presentati anche noi che, come il verbale della riunione recita, abbiamo fatto la proposta che tutelava definitivamente i colleghi e tutti non hanno potuto far altro che convenire, sottoscrivendo l’unico accordo possibile che salvaguardava i legittimi interessi di tutti colleghi interessati.

Abbiamo lasciato comunque aperte le questioni formali:

  • la legittimità della figura del Vicario in sede di contrattazione in mancanza di delega formale;
  • la legittimità alla contrattazione di alcuni rappresentanti sindacali presenti;
  • la condotta antisindacale messa in atto dall’Amministrazione, così come da noi verbalizzato nella prima riunione.

Su questi punti attiveremo tutte le iniziative che riterremmo opportune per stigmatizzare la grave condotta messa in atto dall’Amministrazione e, senza più la priorità di portare a casa il risultato di merito, sicuramente vi potremmo dedicare tutte le energie e l’attenzione che meritano.

Per ultimo due valutazione di carattere prettamente politico-sindacale. La prima attiene all’impostazione futura dei rapporti con l’Amministrazione che risentirà sicuramente di quanto accaduto. Cosa fare e come farlo lo decideremo nella prossima riunione di Segreteria.

La seconda valutazione attiene ai rapporti con gli altri sindacati. Riteniamo fondamentale trovare punti di incontro con altre sigle per tutelare i diritti di colleghi, ma questa non può più restare una convinzione unilaterale.

Faremo un ulteriore sforzo con verificare se vi sono sigle che vogliono fare un percorso comune.

Non nascondiamo, comunque, una certa stanchezza per tatticismi, superficialità e mancanza di consapevolezza del ruolo svolto, perché ci possiamo alleare anche con chi non ha ancora la dovuta esperienza e le necessarie competenze per fare Sindacato, ma non ci alleeremo mai con chi non ha ancora capito da che parte stare quando si tratta di tutelare i diritti dei colleghi e il ruolo del Sindacato.


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