POLMARE: “Professionalità e situazione premiale”

Dietro sollecitazione dei nostri iscritti, anche alla luce dei recenti meriti professionali dei colleghi in servizio presso il Porto, nei prossimi giorni incontreremo i vertici della Specialità.

Ci sembra opportuno sottolineare che il nostro sarà un intervento che prescinderà dall’appartenenza sindacale, anche perché riteniamo strumentale e prelatizio, davanti alle situazioni operative, mettere il proprio cappello sull’attività altrui, stilando personali liste meritocratiche.

La Polmare per noi è unica, pur nelle sue diverse componenti: Polizia Giudiziaria, squadra Frontiera, squadra Anticlandestini e Ufficio. Anche le ultime operazioni confermano tale assunto: si lavora sottobordo, ma vi è anche chi stila atti e dà il dovuto supporto operativo.

E’ importante in questi casi sottolineare il principio generale da difendere, che è quello dell’operatività e della professionalità a prescindere da interessi sindacali di parte, stimolando l’Amministrazione a svolgere appieno il proprio ruolo che si concretizza anche nel riconoscere tangibilmente le professionalità dei colleghi.

Il vero nodo è tutto qui: se il sindacato si appropria indebitamente e strumentalmente dell’operatività di un Ufficio, la domanda che sorge spontanea è se il ruolo Dirigenziale ha lasciato vuoti di gestione.

Gli incontri che faremo saranno necessari per verificare se tale funzione va nella direzione auspicata: riconoscimento dei meriti dei colleghi, attraverso lo strumento premiale e dei rapporti informativi e piena governabilità dell’Ufficio per rispetto della stragrande maggioranza dei colleghi che tutti i giorni fanno appieno il loro dovere, dando anche qualcosa in più di quanto richiesto.


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