POLIZIA STRADALE: “Per noi le parole hanno un valore e un senso”

ATTIVATO IL TRIBUNALE DEL LAVORO PER CHIARIRE LE SCHIZOFRENICHE DICHIARAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE

Si riporta di seguito lo stralcio degli atti formali relativi allo straordinario programmato:

INFORMAZIONE PREVENTIVA DEL 12/12/2012 – 1° TRIMESTRE 2013
DIRIGENTE – “….ogni dipendente potrà effettuare un turno a settimana di straordinario programmato di 3 ore ciascuno sulla fascia oraria 8-20…..”.
 
INFORMAZIONE PREVENTIVA DEL 13/02/2013 – 1° TRIMESTRE 2013
DIRIGENTE – “….ogni dipendente potrà effettuare due turni a settimana di straordinario programmato di 3 ore ciascuno sulla fascia oraria 8-20…..”.
 
INFORMAZIONE PREVENTIVA DEL 15/03/2013 – 2° TRIMESTRE 2013
DIRIGENTE – “….ogni dipendente potrà svolgere fino a 2 turni a settimana di straordinario programmato di 3 ore ciascuno sulla fascia oraria 8-20…”.
 
ESAME CONGIUNTO DEL 29/03/2013
SIULP – “a parere di questa O.S. le fasce orarie max tre ore per 2 turni a settimana, che a nostro parere dovrebbero essere comunque indicate, siano individuate e comunicate all’Amministrazione dal collega che aderisce all’Istituto.
 
DIRIGENTE – “L’Amministrazione risponde che ribadendo che per quanto riguarda le fasce orarie è stata individuata la c.d fascia 8-20 per favorire la massima adesione del personale all’istituto dello straordinario programmato. Nello specifico della richiesta, l’Amministrazione dichiara che il collega che aderisce all’istituto allo stato attuale individua e comunica l’orario di adesione e l’ufficio lo riporta sull’O. di. S. e sul foglio della firma”.
 
DIRETTIVA DEL 10/04/2013
DIRIGENTE – “Si comunica che per quanto attiene la programmazione dello straordinario i turni vengono fissati per l’orario antimeridiano, in 9-12 e per l’orario pomeridiano, in 15-18, da lunedì a sabato per non più di due volte a settimana, ……”.
 

Su uno stesso argomento la posizione dell’Amministrazione è oscillata tra tutto e l’incontrario di tutto, smentendosi in più occasioni.

Abbiamo dato mandato al nostro studio legale di attivare la procedura ex art. 28 legge 300/70 per chiedere ad un organo terzo la reale interpretazione della volontà dell’Amministrazione.

La nostra posizione è chiara e verbalizzata e, al di là dei megafoni umani accessi a comando, può essere così riassunta:

               le fasce orarie devono essere individuate dal collega che aderisce allo straordinario programmato.


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