POLIZIA FERROVIARIA: “Un treno senza macchinista”

La situazione che si è venuta a creare alla Polfer ci preoccupa ed è divenuta insostenibile. Praticamente è un Compartimento senza una guida. L’attuale Dirigente ricopre l’incarico a singhiozzo ed è prossimo alla pensione, (così come lo stesso più volte sottolinea pubblicamente), senza che vi sia un sostituto di adeguato ruolo che curi la continuità della funzione Dirigenziale.

Non vogliamo certamente entrare nel merito delle assenze che sono tutte legittime e fanno capo a diritti, ma la questione oggettiva esiste e, riprendendo il titolo, se il treno è senza macchinista certamente nella sala di regia romana tutti si sono assentati per ferie, altrimenti non si capisce il perché il problema non venga affrontato.

La nostra preoccupazione ha due ordini di motivi; il primo è che non abbiamo interlocutori a livello locale per affrontare le problematiche dei colleghi, che ci sono e sono cogenti quali ad esempio le scorte a lunga percorrenza, la situazione dei turnisti e così via.

La seconda nostra preoccupazione riguarda il fatto che l’assenza di una funzione Dirigenziale, che si materializza in non scelte e non soluzioni delle problematiche, rischia di mettere i colleghi l’uno contro l’altro, mettendo in discussione oltre alla vivibilità anche l’ efficienza dell’Ufficio nel suo complesso.

Vi è da dire che l’unica cosa in cui vediamo continuità sono le sanzioni disciplinari e la trasmissione di atti in Procura. Le questioni di merito verranno affrontate nelle opportune sedi, qui ci piace fare due riflessioni di carattere generale in merito alla prassi pilatesca che sempre più si sta facendo strada in tutta la nostra Amministrazione.

La prima è che la non presa di posizione di Pilato non lo ha escluso dalle responsabilità almeno morali della sua non scelta; la seconda, più che una riflessione diventa una proposta provocatoria: se nell’esercizio di una qualsiasi funzione Dirigenziale dovesse prevalere l’aspetto notarile-burocratico, rispetto alla responsabilità delle scelte, perché pagare in maniera differente i ruoli – mettiamo sul ponte del comando il meno pagato di noi e spalmiamo quanto risparmiato sul c.d. “Fondone”.


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