Negata la fruizione del pasto ad un collega

In data 16 novembre 2018 al collega Verdi Maurizio (nome di fantasia) in forza all’UPGSP della Questura di Ancona a seguito del prolungamento, non prevedibile, del servizio per attività collegata ad un intervento della Volante, è stata negata la fruizione del primo ordinario.

Alla chiara e legittima richiesta, stante l’impedimento operativo sopravvenuto, di poter sostituire la fruizione del primo ordinario, comodamente seduto nella locale mensa, con la consumazione del “classico” sacchetto (modalità già di per sé triste, se vogliamo usare un eufemismo), il collega si sentiva rispondere dall’addetta mensa che ciò non era possibile in quanto le disposizioni impartite con apposita circolare dal responsabile della mensa stessa, erano chiare: nessun sacchetto poteva essere fornito se non “prenotato” entro le ore 10.00 della mattina.

Il povero collega Verdi ha cercato di far capire alla Signora che MAI avrebbe potuto pensare di avvertire la necessità del sacchetto nei termini previsti dalla circolare perché la Sua era un’emergenza non prevedibile.

Ma nulla … anche se la discussione si protraeva per alcuni minuti, probabilmente più del tempo dovuto alla preparazione di un sacchetto, la Signora si è dimostrata irremovibile e ligia alle disposizioni, lasciando di fatto il collega a stomaco vuoto…

Sig. Questore, i colleghi della Questura di Ancona, se dovessero essere così “rigidi” e richiedere la pedissequa applicazione di tutte le circolari ministeriali e di tutte le norme previste dall’ANQ o anche delle circolari interne, bloccherebbero tutta l’attività di Polizia in Provincia.

Invece, con spirito di abnegazione, portano avanti, con grandi risultati e sempre tutta l’attività.

Siamo certi che sia impossibile che chi ha disposto le indeclinabili regole che impongono il digiuno a chi fa il proprio lavoro “fuori orario”, abbia dimenticato che i turni dei poliziotti che operano “sulla strada” non sempre terminano all’ora stabilita e che quindi, per casi come quello in commento, non siano previste specifiche deroghe alle suddette ferree disposizioni.

Riteniamo l’episodio grave e sarebbe intollerabile se dovesse ripetersi, anzi, a tal proposito, invitiamo tutti i colleghi a segnalarci immediatamente eventuali casi analoghi.

Allo stesso tempo, però, conoscendo la sensibilità del Questore Capocasa, non dubitiamo che già da domani la questione verrà risolta.


Allegati:

«Negata la fruizione del pasto ad un collega»
Titolo: «Negata la fruizione del pasto ad un collega»
Descrizione: COMUNICATO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.