Macerata: si mobilita il Reparto Mobile di Senigallia – «Il rischio della giustizia “fai da te”»

Abbiamo appena iniziato il percorso elettorale che ci porterà a scegliere il prossimo governo e purtroppo, a seguito degli incresciosi fatti di Macerata, abbiamo capito che molto si “giocherà” sulla sicurezza e sull’immigrazione.

Temi questi probabilmente non valorizzati abbastanza negli anni ma di cui tutti parlano in ogni campagna elettorale.

Argomenti importanti che rappresentano per il SIULP il volano della propria attività.

Già nel 2015 il SIULP dichiarava tutta la propria preoccupazione sulla costituzione di comitati di sicurezza dei cittadini (ronde, etc.) senza un adeguato supporto dello Stato. La cosiddetta “sicurezza fai da te”…

La Sicurezza è e rimane prerogativa dello Stato, il perno centrale di un Sistema democratico e la base per costruire qualsiasi Società.

Nella nostra provincia il Questore Capocasa, con non poche difficoltà e subendo un continuo depauperamento di risorse, con la collaborazione di tutti, ha fatto del proprio meglio, “investendo” sulla prevenzione ed aumentando la percezione della presenza delle istituzioni sul territorio, con piani straordinari di controllo del territorio ed azioni mirate al fine di contrastare anche la piccola criminalità. La Squadra Mobile e la Digos oltre alla Squadra Volante della Questura, fanno un grande lavoro e ne sono stati i protagonisti all’esterno. Ma purtroppo non basta.

Non servono solo risorse economiche alle Forze dell’Ordine, ma uomini, mezzi e strumenti per “trasferire” al cittadino la dovuta tranquillità nelle più comuni azioni sociali per evitare il ripetersi di singole ed estemporanee prese di posizione in nome della legalità.

Oggi, il nostro territorio ha bisogno di uomini e donne per reintegrare i pensionamenti e subentrare a chi sulla strada ha già dato tanto ma che, per l’avanzare degli anni, ha necessità di contribuire con un altro incarico e dare ossigeno ad uffici come l’Anticrimine e l’Immigrazione.

Abbiamo bisogno di personale per evitare che episodi come quello di Macerata, si ripetano e che venga debellata ogni forma di estremismo con la presenza assidua della Polizia di Stato sul territorio, favorendo l’integrazione nel rispetto delle leggi.  Sarebbe auspicabile che si torni a “vivere” anche quel concetto di Polizia di Prossimità che, negli anni, si è andato perdendo.

Ma la sicurezza riguarda anche gli stessi operatori, la cui incolumità è spesso messa a repentaglio da scelte incomprensibili, attuate dai Dirigenti che, pur di garantire il servizio ed avere la massima visibilità, “forzano” i turni di lavoro, disattendendo tutte le linee guida ministeriali sull’addestramento del personale e i relativi moduli operativi.

Questo è quello che è accaduto ieri ai colleghi del Reparto Mobile di Senigallia durante un ordine pubblico a Rimini per il comizio del leader della Lega Nord, Matteo Salvini.

Al fine di garantire la sicurezza per i cittadini bisogna creare le migliori condizioni di lavoro per i Poliziotti. Perché il loro lavoro non si “ferma” mai…

Infatti, già da subito e fino a cessate esigenze, una squadra del Reparto Mobile di Senigallia (10 persone) è stata impiegata su Macerata e presenzierà il territorio, aumenterà la presenza delle Forze dell’Ordine anche al fine di evitare che tali simili episodi, per spirito di emulazione o per rivendicazione, si possano ripetere o che si organizzino forme di protesta che possano turbare nuovamente l’ordine e la sicurezza pubblica.

Siamo convinti che, con queste premesse, vi siano le condizioni per ottenere, fin dalle prossime assegnazioni ministeriali di aprile, un aumento di organico nella nostra provincia.


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