L’U.O.P.I. che… (parte terza)

Solo pochi mesi fa evidenziavamo la poca attenzione nel valorizzare il servizio svolto dalla locale squadra U.O.P.I..

Oggi, che tali colleghi non sono più “incardinati” nella Questura di Ancona ma dipendenti dall’R.P.C. di Perugia, sembra proprio che la situazione sia peggiorata, sarebbero quasi un “peso”, un “corpo estraneo” che non si sa chi li deve gestire.

Non hanno ancora un ufficio e “subiscono” quella mancata considerazione anche quando il loro contributo diventa determinante alla riuscita di operazioni di polizia con rilevanza mediatica.

Inoltre, l’abbiamo notato dalle segnalazioni ricevute per l’ultimo servizio del 6 gennaio u.s..

Da premettere che tali colleghi alla pari di quelli del controllo del territorio e di altri, hanno sempre garantito la presenza in tutte le festività natalizie.

Ora, quando hanno saputo che la manifestazione pubblica prevista per la Befana non si sarebbe svolta, si sarebbero aspettati di poter passare quest’ultima festività con i propri cari… invece, si è creato un servizio “tanto per esserci”.

Tempo fa avevamo il servizio e non l’ordinanza, ora abbiamo l’ordinanza e non il servizio…

Il SIULP ribadisce che l’U.O.P.I. deve essere gestita per come è nata ed i propri operatori valorizzati come meritano e con dignità.

Interesseremo della questione anche la nostra segreteria provinciale di Perugia.


Allegati:

L’U.O.P.I. che… (parte terza)
Titolo: L’U.O.P.I. che… (parte terza)
Descrizione: COMUNICATO

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