L’EDITORIALE – Questura: tra Veleni, Gossip e Personalismi

Domenica mattina quando abbiamo letto un giornale locale, siamo rimasto basiti, per l’ulteriore attacco al Questore di Ancona. E’ un articolo (che alleghiamo) che non fa nessun sconto al dott. De Felice. L’occasione è stata la richiesta di quest’ultimo di un dipinto, questa volta alla Provincia, con relativa assicurazione pagata da un broker assicurativo.

Non entriamo nella questione dei quadri; la nostra ignoranza nel campo dell’arte ci porterebbe a richiedere solamente la Gioconda e non crediamo che vi siano persone o istituzioni, che ci farebbero la cortesia di pagare la relativa assicurazione. L’articolo, comunque, fa sorgere altri interrogativi che meritano delle riflessioni.

La prima riguarda il rapporto tra la stampa e il Questore di Ancona; la seconda che alcuni dei nostri vertici, per fini sconosciuti, non esitano a sparare a zero sui loro stessi colleghi.

Che l’articolo sia duro, non ci sono dubbi: si inizia col riportare le dichiarazioni virgolettate di un alto Dirigente della Polizia che affossando, scorrettamente, l’operato del precedente Questore, esaltava l’avvento del nuovo come un toccasana dal punto di vista investigativo e non solo; ma quello che poteva sembrare come un plauso non è stato altro che un abile e strumentale gioco dialettico, del giornalista, per innalzare il più possibile chi si voleva poi far cadere pesantemente.

Infatti l’articolo continua con una serie di constatazioni che puntano il dito sulle “richieste anomale”, o meglio desideri o bramosie, del Questore: i due quadri, un immobile alla Curia per fini abitativi, i permessi gratuiti per sostare in tutte le zone blu (*bdr forse servivano per le auto dei colleghi messe al bando dalla Questura e dalla Prefettura).

Pur non condividendo l’obiettivo che l’articolo si pone, non si può non prendere atto che il giornalista stia facendo il proprio lavoro; noi ci possiamo augurare che chi ricopre ruoli istituzionali eviti inutili personalismi e cerchi di sottrarsi a pubbliche polemiche, che riverberano per forza di cose sull’Istituzione rappresentata e su tutti gli uomini e donne che vi operano.

Concludiamo con alcuni rumors: chi sarà mai l’alto funzionario che ha proferito le parole virgolettate? Perché aveva un interesse a screditare il vecchio Questore? Le sue dichiarazioni sono state solamente riesumate o sono continuate per stilare tutto l’articolo a quattro mani? Gola Profonda per il gusto di sparlare o con lo scopo di affossare?

Lasciamo a chi voglia cimentarsi nella difficile arte dell’investigazione trovare una risposta a questi due interrogativi: chi? e perché?; il come? ci sembra accertato in tutta la sua evidenza, così come il destinatario.

 

(*bdr battuta di redazione)

Corriere Adriatico di domenica 7 novembre 2010


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