La Questura di Ancona declassata, il SIULP: “A rischio la sicurezza dei cittadini”

AnconaToday - La Questura di Ancona declassata, il SIULP: "A rischio la sicurezza dei cittadini"

Il Governo ridisegna l’organizzazione della pubblica sicurezza e Ancona, per statistica, è meno pericolosa di altre realtà: difficilmente arriveranno altri uomini

Sono circa 900 in tutto il territorio provinciale. Con una media di età di 48 anni. Già sotto organico secondo il Siulp, il sindacato di polizia, con vari problemi da risolvere per quanto riguarda gli uomini da mettere in campo per i Commissariati (Jesi, Senigallia, Osimo e Fabriano) e i distaccamenti come la Polfer di Falconara o Fabriano. Ora il Governo, nel riorganizzare le Questure intende declassare Ancona. Il timore è dello stesso sindacato che, con il segretario regionale Paolo Andreucci e il provinciale Alessandro Bufarini, insieme ai membri della segreteria Nelson Pasquali e Domenico Merli, ha incontrato i parlamentari 5 Stelle Maurizio Cattoi e Patrizia Terzoni. Incontro definito dal Siulp “cordiale e interlocutorio”. Il sindacato si è confrontato a Roma con la propria segreteria nazionale: il declassamento di Ancona sembrerebbe cosa fatta in un più ampio progetto di riorganizzazione delle Questure. Cosa comporterà? Intanto verrebbe meno la figura del dirigente generale che, nella gerarchia pubblica, è seconda solo al Prefetto. Il Questore sarebbero un dirigente di secondo livello “con minor potere politico” rispetto al presente. Il che significa che a fronte di un ipotizzato ripianamento dell’organico entro il 2026 difficilmente arriverebbero rinforzi dalle nostre parti. “i quattro commissariati della provincia di Ancona – denuncia il Siulp – quasi mai riescono a mettere in strada, giornalmente, una volante del 113 su tutti i turni in cui è divisa una giornata”.

Sempre secondo il sindacato servirebbero un centinaio di uomini in più per far funzionare a dovere i servizi. E giovani. Considerando la media di età dei poliziotti, attualmente a 48 anni, si capisce bene che non tutti sono in grado di svolgere servizi esterni, notturni. Tutto per via della statistica che vede Ancona migliore, come numero di denunce e reati commessi, rispetto ad altre realtà. Ma, sempre il sindacato, è critico “rispetto alla gestione dell’Ordine e Sicurezza Pubblica della provincia, inclusi alcuni commissariati, nonché su alcuni aspetti organizzativi che hanno creato “ingessamenti” dell’intera organizzazione: oggi si rilevano corresponsabili sul declassamento della Questura di Ancona”. Della serie: con più uomini si sarebbe lavorato di più e fatto numeri migliori che avrebbero scongiurato l’abbassamento di grado. Il Siulp ha già incontrato la politica regionale (il governatore Ceriscioli e il presidente del consiglio Mastrovincenzo) e si appresta a fare altrettanto con i parlamentari marchigiani eletti con la Lega. “Stiamo approfondendo l’intero provvedimento, ma già da adesso possiamo esprimere chiaramente alcune perplessità oggettive  che portano a creare ulteriori elementi di perplessità sul fronte dei diritti dei colleghi rappresentati e su un aumento della sicurezza dei cittadini”.