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La Questura di Ancona avrà la propria «SWAT» …sulla pelle dei poliziotti

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In questi giorni apprendiamo che in tutta Italia verranno istituite delle nuova squadre Antiterrorismo con il compito di effettuare vigilanze dinamiche a obiettivi sensibili e svincolate dal Controllo del Territorio.

Anche nella provincia di Ancona verrà inaugurato il nuovo apparato modello “SWAT”, che conterà in organico 10 poliziotti.

Ottimo.

Finalmente qualcosa di concreto a tutela dei cittadini; il braccio operativo dell'intelligence italiana per la prevenzione di attacchi terroristici sul territorio.

Ma con che uomini il Ministero intende realizzare questo ambizioso progetto?

Facile. Con quelli che già ci sono.

Gli stessi che già oggi a fatica riescono a far fronte all'oramai cronica carenza di personale nella provincia di Ancona.

Per realizzare questo progetto verranno sottratte risorse al territorio, quindi a tutti quegli uffici investigativi come DIGOS e Mobile, già in grande difficoltà, o a quelli che giornalmente effettuano attività di prevenzione come la Squadra Volante, in carenza da anni, o a tutti quelli che si interfacciano con il cittadino come la Divisione Anticrimine, l'Ufficio Immigrazione, l'Ufficio Passaporti, con grande probabilità di creare una grande quantità di arretrato nel disbrigo delle pratiche amministrative.

Tutto questo, oltre ad avere ricadute dirette sulla sicurezza e sui servizi ai cittadini, andrà sicuramente a discapito dei diritti dei poliziotti.

La situazione diventa paradossale e per certi versi preoccupante, se si pensa che a breve si svolgeranno eventi eccezionali come l'Expo a Milano, l'esposizione della Sacra Sindone a Torino e dall'8 dicembre il Giubileo straordinario a Roma che sottrarranno risorse importanti dal nostro territorio per rinforzare la sicurezza delle città interessate.

Chi rimarrà a presidiare il territorio anconetano?

Non possiamo sempre intervenire nell'emergenza, "chiudere il cancello quando sono scappati i buoi", così come non si può fare sicurezza "sulla pelle dei poliziotti".

Non serve militarizzare il territorio, ma occorre aumentare i controlli su strada e le attività di prevenzione.

Sono mesi oramai che diciamo che servono, più mezzi, più risorse, ma soprattutto più uomini!

In un recente incontro, il SIULP ha espresso tutte le proprie preoccupazioni per la mancanza di personale al Questore di Ancona, Dott. Oreste Capocasa, il quale, sensibile all'argomento, ha assicurato tutto il suo impegno a richiedere il potenziamento degli organici già dalle prossime assegnazioni.

Oggi l’esigenza di avere più personale in campo non è determinata solo dal calo di quello attualmente in servizio per effetto del blocco del turn over, ma anche dall’innalzamento vertiginoso dell’età media, arrivata a 49 anni, che mette a dura prova l’efficienza dei servizi istituzionalmente garantiti.

In tale direzione, il fattore risorse umane gioca un ruolo peculiare e centrale; ecco perché occorre sviluppare una visione di medio – lungo termine che inverta la crescita dell’anzianità media, con un’oculata e straordinaria previsione di reclutamento, e con nuovi modelli di carriere che favoriscano responsabilità, dinamicità ma anche efficienza ed efficacia.

Se invece la sicurezza viene “tagliata” come se fosse un costo per esigenze di bilancio, nessuno dica che non era stato informato della necessità di procedere urgentemente ad aumentare le forze in campo per evitare e scongiurare i rischi legati alla micro e macro-criminalità.


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Allegati:

La Questura di Ancona avrà la propria «SWAT» ...sulla pelle dei poliziotti
Titolo: La Questura di Ancona avrà la propria «SWAT» ...sulla pelle dei poliziotti
Descrizione: COMUNICATO
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