IL SINDACATO NON SI PRESTA AD AZIONI DI KILLERAGGIO … VERSO NESSUNO, NE’ PER CONTO DI NESSUNO

Quello che sta succedendo in questi giorni al Reparto Mobile di Senigallia ci detta lo spunto per fare una riflessione su alcune questioni di principio su cui si deve fondare l’azione sindacale. E’ impensabile che il Sindacato si presti all’eliminazione professionale di un collega di qualsiasi ruolo, iscritto o meno, solo per il fatto cha a qualcuno non piacciano alcuni suoi comportamenti che, per quanto criticabili, rientrano nella piena legittimità. Dal punto di vista operativo ci sono dei passi formali per fare le dovute segnalazioni, vista anche la disponibilità che il Dirigente ha palesato nell’ultimo incontro.

Il Sindacato difende i propri iscritti SEMPRE, all’interno dell’alveo della legalità ed in presenza di lesioni di diritti e di interessi legittimi, MAI per capricci o antipatie personali, tanto più se queste vengono espresse con arroganza o con minacce di danno di immagine o addirittura con l’inizio di guerre personali fatte di delazioni e frasi diffamanti.

Chi fa questo si pone da solo fuori dal SIULP, al di là degli aspetti formali, che sicuramente non tarderanno ad arrivare se tali comportamenti continueranno ad essere tenuti.

Non siamo mai stati il Sindacato della tessera a tutti i costi e non saranno certo alcune di queste a far venire meno il Nostro modo di intendere e fare il sindacato al servizio dei colleghi e a tutela dei loro diritti.