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Criteri per la ripartizione dei cambi turno e reperibilità – Il SIULP e le altre OO.SS. incontrano nuovamente l’Amministrazione

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Nella mattinata odierna si è svolto il secondo incontro tra l’Amministrazione e le OO.SS. per l’individuazione dei criteri di ripartizione degli istituti del cambio turno e della reperibilità, di cui agli artt. 11 e 18 dell’Accordo Nazionale Quadro.

Nel corso dell’incontro, in particolare, è iniziata la discussione di merito sui nuovi criteri da adottare per la ripartizione dei cambi turno partendo dall’esame dei dati riguardanti il numero complessivo dei cambi turno effettuati e pagati negli anni 2007 e 2008, ripartiti per ogni provincia e per articolazione organizzativa centrale e periferica della Polizia di Stato.

L’analisi dei dati statistici ha evidenziato alcune consistenti anomalie tra il numero complessivo di cambi turno disponibili per ogni Ufficio centrale e territoriale in rapporto al dato numerico complessivo segnalato a consuntivo al TEP per il pagamento.

In molti casi è stato effettuato e segnalato a consuntivo un numero notevolmente maggiore, superiore anche di due o tre volte, al dato numerico disponibile annualmente per quell’Ufficio, segno evidente, in taluni casi, di lacune organizzative, di una palese violazione delle norme e di presunte inadempienze gestionali.

Come noto, sia il cambio turno che la reperibilità vengono corrisposti con risorse prelevate dal Fondo annuo del 2° livello di contrattazione insieme alla produttività collettiva. Negli ultimi due anni la spesa annua sostenuta per corrispondere il cambio turno è stata di circa cinque milioni di euro, e di dieci milioni di euro per pagare la reperibilità.

Nei prossimi anni la previsione realistica è che la somma complessiva disponibile per il 2° livello di contrattazione sarà inferiore alla cifra complessivamente disponibile negli anni scorsi e pertanto la prima esigenza sarà quella di adottare criteri di ripartizione più equi ed omogenei tra tutti gli uffici territoriali senza produrre incrementi d’impiego di risorse aggiuntive rispetto alle somme suddette ciò per non andare a determinare un’ulteriore riduzione delle risorse da destinare alla valorizzazione funzionale o produttività collettiva.

La realizzazione di nuovi criteri di ripartizione che a fronte di una probabile riduzione complessiva di risorse disponibili sul 2° livello di contrattazione, produca un’invarianza di spesa rispetto agli anni scorsi sulle due voci cambi turno e reperibilità costituisce già un scelta di valorizzazione dei due istituti che richiede, però, anche interventi di razionalizzazione nell’utilizzo dei due strumenti gestionali nelle singole realtà centrali e territoriali.

Partendo da tali premesse, la proposta formulata dall’Amministrazione è di ripartire i cambi turno attraverso due criteri:

  1. un criterio numericamente omogeneo e con uno standard minimo uguale per tutti gli Uffici calcolato sulla base aritmetica dell’organico presente;
  2. un secondo criterio aggiuntivo al primo che prevedrà l’attribuzione di un’ulteriore quota di cambi turno sulla base di un parametro ricavato dal differenziale tra organico stabilito ed organico effettivo con un incremento per quegli Uffici che hanno una forza effettiva inferiore a quella prevista dai decreti che hanno definito l’organico.

La riunione è stata aggiornata per la discussione nel merito a mercoledì 27 p.v.


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