Conferenza stampa dei Prefetti marchigiani

Reintrodotta la dipendenza gerarchica Prefetto/Questore abrogata dalla 121/1981 – Abolita la Polizia Postale – bacchettate le Amministrazioni sulla formazione del personale

Nei giorni scorsi si è tenuta ad Ancona la conferenza dei Prefetti marchigiani sullo stato della sicurezza della Regione. Riunione a cui hanno partecipato i Questori e  i responsabili delle altre Forze di Polizia. Dai resoconti stampa e da alcune dichiarazioni virgolettate scaturiscono alcune considerazioni di carattere generale che non ci esimiamo di fare pubblicamente.

Doveva essere una riunione per dare all’opinione pubblica un’immagine di compattezza, unità di indirizzo e risultati raggiunti di tutto l’apparato Sicurezza delle Marche, invece ha lanciato altri messaggi e non tutti positivi.

Il primo riguarda il ruolo dei Questori e più in generale degli assetti istituzionali delineati dalla legge 121/1981. In una riunione di tale importanza, anche se all’interno di un quadro normativo vago e dai contorni sfumati, i Questori sono ritornati al loro vecchio ruolo di dipendenti gerarchizzati dei Prefetti.

L’autorità provinciale e locale tecnico operativa, è stata dimenticata a favore degli altri Comandanti delle Forze di Polizia, riscrivendo la 121/81 in chiave prefettizia.

Un richiamo a fare più formazione delle Forze di Polizia in campo informatico, così come riportato dalla stampa, significa bacchettare, senza una completa cognizione di causa, le singole Amministrazioni a fare di più e meglio, dimenticando che la Polizia Postale ha intelligenze, professionalità e operatività che non sfigurano con qualsiasi organismo nazionale e internazionale.

E’ stata una conferenza stampa che ha sottolineato in maniera evidente la necessità di intervento in un settore cruciale quale è quello della sicurezza, dove l’improvvisazione, la mancanza di coordinamento reale, i particolarismi e il mancato rispetto degli attuali assetti istituzionali non dovrebbero più trovare spazio.


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