COMUNICATO STAMPA: Situazione Questura Ancona – “Risorse Umane ed Economiche i punti critici”

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Paolo Andreucci
Paolo Andreucci
Segretario Generale SIULP – Ancona

Siamo veramente preoccupati della situazione in cui versa la Questura di Ancona sul versante delle risorse umane ed economiche. Quest’ultime figlie degli ulteriori tagli alla Sicurezza fatti a livello centrale.

Tagli che si concretizzano in una riduzione ulteriore delle somme a disposizione per il pagamento degli straordinari e delle missioni. Strumenti essenziali per garantire sicurezza. I colleghi vengono mandati in missione per attività di indagine, scorta, ordine pubblico ecc., anticipando in molti casi di tasca propria le spese il cui rimborso avverrà, se tutto va bene, dopo circa 10/12 mesi.

Per quanto riguarda lo straordinario, che in Polizia è per la maggior parte obbligatorio, non tutto viene pagato e i colleghi sono costretti a lavorare per la tipologia stessa del servizio, sapendo già che il loro lavoro non sarà remunerato o lo sarà solo in parte.

All’interno di questa ordinaria anomalia, tutto diventa ancor più amplificato è succede, ad esempio che colleghi cinofili inviati in delicati servizi di bonifica esplosivi, vengano fatti lavorare, nell’arco di 2 settimane, obbligatoriamente per più di 100 ore oltre all’orario d’obbligo giornaliero, ma a distanza di 8 mesi ancora non sanno se e quando verranno pagati.

Sul versante delle risorse umane la situazione è ancora peggiore. Le piante organiche per la Questura e i quattro Commissariati sono quelle del 1989, nonostante i servizi e gli ambiti di competenza della Questura siano aumentati. Basti pensare al fenomeno dell’immigrazione; nel 1989 presso l’Ufficio Stranieri vi erano poche unità oggi sono aumentate in maniera esponenziale e risultano ancora insufficienti. Nel 1989 non c’era il poliziotto di quartiere, oggi presente ad Ancona e nelle 4 città sedi di Commissariato, e tutto ciò è avvenuto a pianta organica generale invariata. A questo va sommato il mancato turn-over del personale andato in pensione, fenomeno di non lieve entità, che ha inciso ulteriormente sul depauperamento delle risorse umane.

La situazione ci preoccupa anche alla luce del fatto che, nei recenti trasferimenti nazionali (una delle più grosse movimentazioni degli ultimi anni per numero di personale circa 3000) la Questura di Ancona non è stata minimamente interessata.

Esterneremo le nostre preoccupazioni al Prefetto di Ancona, a cui è stata inoltrata in data odierna una richiesta di incontro.


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