COMMISSIONI PROVINCIALI – “Da terreno di confronto, a terreno di contrapposizione”

“Passavo di qui per caso e dico la mia”, sta diventando sempre più il motto che aleggia sopra le Commissioni paritetiche provinciali. Tra i membri delle 6 Commissioni Provinciali o si rappresenta un sindacato o l’Amministrazione, non vi possono essere liberi pensatori, sganciati dalle responsabilità di ciò che rappresentano. Ce lo diciamo per primo a noi stessi, ma vale per tutti gli altri componenti.

Diciamo questo per dire che le dichiarazioni rilasciate all’interno di quelle Commissioni non sono dette da una qualunque persona e quindi, rispetto al contesto, di scarso o nullo valore politico-sindacale. Per noi, le dichiarazioni dei singoli componenti dell’Amministrazione sono parole che rappresentano l’Ufficio che li ha nominativi.

Tanto per fare un esempio e nemmeno dei più evidenti, non può un rappresentante dell’Amministrazione venire in Commissione e dichiarare che sugli appalti di gestione del bar e delle c.d. macchinette non conosce nulla, come se fosse una cosa che viene decisa altrove e non si sa da chi. Tanto più se lo stesso rappresenta direttamente colui che ha la responsabilità di detta gestione.

Su questa  spersonalizzazione del ruolo non faremo nessuno sconto  e fin dalle prossime riunioni il SIULP si impegnerà a stigmatizzare qualsiasi comportamento dell’Amministrazione che vada su questa strada.

Nella riunione di giovedì, Commissione Pari Opportunità, la delegazione dell’Amministrazione composta da: V.Q.Agg. NICOLINI Cinzia in rappresentanza del Questore di Ancona, V.Q.Agg. CASTROGIOVANNI Carmelo in qualità di Dirigente del Commissariato di Osimo, V.Q.Agg. NASTARI Micheli Giuseppe in rappresentanza della Polizia di Frontiera, V.Q.Agg. BOCCHI Mila in rappresentanza del Compartimento Polpost Marche, Sost.C. BONTEMPI Vittorio in rappresentanza del Dirigente del XIV Reparto Mobile; Sost.C. Esposito Rosa Mary in rappresentanza del Compartimento/Sezione Polstrada e il Vicario del Questore 1° Dir. DE SIMONE Enrico, si è assunta una grande responsabilità politica. Nella sua censura imposta al SIULP ha deciso di tramutare le Commissioni da terreno di confronto in terreno di contrapposizione.

Una commissione Provinciale in cui si dovrebbero discutere le problematiche dei colleghi è stata l’occasione per respingere qualsiasi discussione sulle uniche proposte che stavano sul tavolo. Imponendo un metodo che non condividiamo, ma di cui faremo tesoro, già dalle prossime Commissioni in agenda per la prossima settimana.

Che l’Amministrazione si comporti in tale maniera è da mettere in conto e non ci crea particolari stati d’animo, ci spiace, invece, la posizione di tutti i rappresentanti delle altre sigle presenti, il cui unico apporto dato, in sede di discussione dei problemi, è stato quello di dire che l’Amministrazione aveva ragione a dire che noi avevamo torto.

Posizione che evidenzia solamente la loro contrarietà personale al nostro Sindacato, senza nulla aggiungere al loro essere rappresentanti degli interessi del personale.


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