“Commissione Protezione e Benessere del Personale”

(Riunione del 29 gennaio 2013)

Lo diciamo chiaramente; questo tipo di Commissioni paritetiche rasentano l’inutilità.

Oscillano tra la bacheca dove appendere l’elenco di tutto quello che non funziona, e il gioco del silenzio, dove se nessuna parla si chiude il verbale e tutti a casa, con la soddisfazione di molti.

A livello nazionale ci faremo certamente promotori per una rivisitazione di questo strumento che sta rivelando tutti i suoi limiti.

Comunque, cercando di cogliere e unirci ai pochi spunti e alle poche volontà volte a creare qualcosa, nella riunione di oggi abbiamo sottolineato i ritardi con cui è stata convocata; tralasciamo di riportare la risposta perché riteniamo che offenda la nostra intelligenza.

Abbiamo anche sollevato il problema che alcuni uffici stipulano proprie convenzioni, bypassando la Commissione, senza estenderle a tutti i colleghi della provincia.

Vi è da dire che oggi vi è stata un’iniziativa del locale Ufficio Medico che ha proposto la creazione di una specie di poliambulatorio fatto di specialisti esterni a disposizione dei colleghi e familiari con costi perlomeno simili a quelli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Abbiamo concesso ad altra sigla la presentazione di un elenco di rivendicazioni che, al di là della pertinenza con le competenze della Commissione e con la reale possibilità di addivenire ad una soluzione, è stata una delle poche voci, oltre alla nostra, a riempire un vuoto assordante.


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