113–VOLANTI: Il 96% degli operatori manifestano apertamente il proprio malessere

C O M U N I C A T O    S T A M P A

Dopo 5 giorni di assemblee, una al giorno per ognuno dei 5 turni, con i quali gli operatori del 113–Volanti producono sicurezza nell’arco delle 24h, abbiamo potuto constatare l’enorme disagio in cui operano i colleghi.

Un disagio ben evidente dal numero dei partecipanti: il 96% dei colleghi in servizio hanno presenziato a questo momento di confronto, dandoci un mandato forte di rappresentare in tutte le sedi, le proprie rivendicazioni.

Quello dei colleghi in servizio presso il 113-Volanti è una delle funzioni più dure e difficili. Oltre ai compiti strettamente istituzionali, sul fronte della repressione e prevenzione dei reati, vi sono una molteplicità di interventi, legati al consumo di alcool e droghe, al disagio sociale, all’immigrazione clandestina, dove si deve supplire continuamente alle assenze, carenze o limiti di altre Istituzioni.

Sul fronte interno, alle difficoltà oggettive già denunciate da questa O.S., quali la mancanza di assegnazioni che permetterebbero un ricambio generazionale, l’Amministrazione sta mettendo in atto provvedimenti che delegittimano l’operato dei colleghi. Il controllo sulle lesioni riportate in servizio a seguito di interventi operativi (risse, immobilizzazione di ubriachi molesti, interrompere la commissione di reati), certificate da una struttura pubblica quale il Pronto Soccorso, significa mettere in discussione l’operato dei propri uomini, che, il più delle volte, ha già passato anche il vaglio della magistratura.

Tutto ciò si innesta in un contesto dove, anche nelle piccole cose quotidiane, le inerzie gestionali rendono difficile il proprio lavoro; basti pensare che le scarpe di servizio e addirittura le sedie per gli operatori del 113 diventano realtà solo tramite una umiliante colletta degli stessi.

Oggi stesso chiederemo un urgente incontro con il Questore di Ancona, dott. DE FELICE, dove porremo all’ordine del giorno la delegittimazione interna dell’operato delle Volanti; l’accantonamento di modelli operativi di valenza puramente accademica o conferenziale; la mobilità interna ed esterna.

Sarebbe veramente importante comprendere come mai, a fronte di dichiarazioni ufficiali che hanno sempre affermato la priorità del 113-Volanti come servizio pubblico primario, non sono mai seguite incisive azioni organizzative volte a migliorarne l’efficienza, salvaguardando la serenità e i diritti di chi vi opera.


  Rassegna stampa di sabato 12 febbraio 2011


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