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Non passa giorno senza che questi non dica la sua sui mille mali del pubblico impiego ivi comprese le Forze di Polizia, e non sempre la sua appare condivisibile. Quella di oggi fa tremare le vene nei polsi: a Klauscondicio l�incontenibile ministro rivela la ricetta del giorno sul Pubblico Impiego: dipendenti pubblici che devono andare al lavoro in giacca e cravatta, scioglimento dell�antimafia, e soprattutto rimozione (forse fisica) dei �poliziotti panzoni che non fanno altro che i passa carte perch� in strada se li mangiano�. La misura ora � davvero colma: attendiamo scuse ufficiali dal fantasioso Ministro della Funzione Pubblica. E attendiamo soprattutto che qualcuno �arresti� le uscite fuori luogo e fuori gusto di Renato Brunetta. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno tanti e troppi problemi da affrontare: non possono farsi carico delle stravaganze di uomini che dovrebbero rappresentare lo Stato ai massimi livelli e passano il loro tempo insultando a pi� non posso chi per 1.300 euro al mese rischia la pelle, e spesso ce la lascia, sulle strade. Riguardo allo scioglimento dell�antimafia, l�idea di cancellare la parola �mafia� dall�uso comune non � purtroppo nuova. Ci ha gi� pensato qualcuno, circa ottant�anni fa, e si chiamava Benito Mussolini. Possiamo perdonare la stravaganza, entro certi limiti, ma non la �scopiazzatura�. Brunetta tra l�altro non � manco all�altezza.
Di seguito le notizie ANSA
BRUNETTA; NO IN STRADA AGENTI BUROCRATI-PANZONI ROMA, 28 MAG - "Come non posso concordare sul fatto che bisogna mandare i poliziotti per le strade a garantire la sicurezza? Meno burocrazia e pi� polizia on the road a contatto diretto con il cittadino, credo che su questo punto non ci sia nessuno che dissenta". Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervistato a Klauscondicio. "Certamente - prosegue - non � cos� facile dire dalla scrivania alla strada, non si pu� mandare in strada il poliziotto 'panzone' che non ha fatto altro che il passacarte, perch� l� se li mangiano. Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare". "Perch� - continua - il passaporto bisogna farlo in Questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola ed il manganello vadano in giro per le strade, nelle gazzelle, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza. La sicurezza non deve essere burocrazia e invece, purtroppo, gran parte del nostro capitale umano, impiegato nei sistemi di sicurezza, � utilizzato per produrre carte e quindi burocrazia".
SIULP; MISURA COLMA, QUALCUNO ARRESTI BRUNETTA ROMA, 28 MAG - La misura "� colma: qualcuno arresti il ministro Brunetta prima che sia troppo tardi". Cos� il segretario del Siulp Felice Romano risponde alle parole del ministro della Funzione Pubblica sui "poliziotti-panzoni". "Non passa giorno senza che il ministro dica la sua sui mille mali del pubblico impiego - afferma il Siulp - ma a questo punto la misura � davvero colma e, dunque, attendiamo scuse ufficiali dal fantasioso ministro della Funzione Pubblica". Ma allo stesso tempo, prosegue, "attendiamo soprattutto che qualcuno 'arresti' le uscite fuori luogo e fuori gusto di Renato Brunetta: le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno tanti e troppi problemi da affrontare, non possono farsi carico delle stravaganze di uomini che dovrebbero rappresentare lo Stato ai massimi livelli e passano il loro tempo insultando a pi� non posso chi per 1.300 euro al mese rischia la pelle, e spesso ce la lascia, sulle strade". Quanto allo scioglimento dell'Antimafia, conclude Romano, "l'idea di cancellare la parola 'mafia' dall'uso comune non � purtroppo nuova, ci ha gi� pensato qualcuno, circa ottant'anni fa, e si chiamava Benito Mussolini. Possiamo perdonare la stravaganza, entro certi limiti, ma non la 'scopiazzatura'. Anche perch� Brunetta, tra l'altro, non � manco all'altezza".
BURTONE (PD), BRUNETTA CHIEDA SCUSA A POLIZIA ROMA, 28 MAG - Giovanni Burtone, del Pd, chiede al ministro Renato Brunetta di chiedere scusa alla polizia per le sue parole sul "poliziotto panzone". "Come pu� permettersi - domanda Burtone - un ministro della Repubblica di chiamare panzoni uomini e donne agenti di polizia che sono al servizio del paese solo perch�, secondo lui, starebbero dietro ad una scrivania a passare carte? Credo che dovrebbe vergognarsi del linguaggio irrispettoso che utilizza". Burtone si dice poi "curioso di sapere cosa ne pensano i suoi colleghi La Russa e Maroni, nonch� molti di quegli esponenti del Pdl, come il senatore Gasparri, che non perdono occasione di manifestarsi come unici difensori politici delle forze dell'ordine. Ecco, chiediamo loro se condividono le parole di Brunetta, se non � cos� allora pretendano anche loro - conclude Burtone - le scuse alla polizia".
SICUREZZA: MINNITI, POLIZIOTTI DEVONO SOPPORTARE BRUNETTA ROMA, 28 MAG - "I poliziotti dopo aver sopportato i tagli che il governo ha operato nei confronti delle forze di Polizia adesso devono sopportare anche il ministro Brunetta". Lo ha dichiarato Marco Minniti, responsabile Sicurezza del Partito Democratico. "Invece di ringraziarli per lo straordinario lavoro che svolgono in condizioni difficilissime - dice ancora Minniti -vengono sbeffeggiati da un ministro. Che paese stiamo diventando?".
BRUNETTA; NUCARA (PRI), SIAMO CON LA POLIZIA ROMA, 28 MAG - "Vogliamo esprimere piena solidariet� alle forze dell'ordine che rischiano la vita per la nostra sicurezza e quella dello Stato. Lo fanno anche dietro una scrivania, con il lavoro di intelligence che � altrettanto indispensabile". Lo dichiara il segretario del Pri Francesco Nucara che aggiunge: "Dispiace che il ministro Brunetta, che certo non mette a repentaglio la sua vita grazie anche al servizio di scorta, gestita da un ufficio, si abbandoni a toni tanto scomposti quanto gratuiti". (ANSA).
BRUNETTA; PICIERNO (PD), BASTA BATTUTE OFFENSIVE ROMA, 28 MAG - "Dopo i fannulloni e i guerriglieri, ecco l'ultima inaccettabile provocazione di Brunetta. Mi riferisco ai quei poliziotti definiti dall'ineffabile ministro della P.A. dei "panzoni" che non possono essere mandati in strada perch� capaci solo di fare i passacarte": lo afferma Pina Picierno, responsabile Legalit� del Partito Democratico. "Brunetta - prosegue - deve smetterla con questi suoi atteggiamenti. Su questioni delicate come la sicurezza cerchi di mettere un freno alle sua invincibile tendenza demagogica a semplificare. Oltre che intollerabili, le sue battute sono pericolose perch� rischiano di screditare il lavoro di tante persone che, nonostante le scarsissime risorse messe a disposizione, compiono tutti i giorni il proprio dovere". "Brunetta sa bene infatti che, grazie ai tagli del governo Berlusconi, il problema con cui i poliziotti si trovano a dover combattere � la mancanza di risorse, sottratte alle necessit� elementari per compiere operazioni mediatiche come le ronde e l'esercito davanti ai monumenti. L'unico motivo per cui troppi poliziotti rimangono in ufficio � perch� non hanno abbastanza benzina per le volanti o soldi per ripararle". "Infine - conclude - chiediamo a Brunetta, almeno quando parla di questioni importanti e delicate come la lotta alla criminalit� organizzata, di far pace con il proprio cervello e di farci capire: la mafia non si combatte con i paradossi, le battute e le frasi ambigue".
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